..boh..
Nei riflessi accecanti di un sole di agosto..
nelle oscurità piu tetre che conosco..
mi sei accanto in ogni posto..
non sò chi o quanti siete..
ma avverto questo come la fame o la sete..
dal soffitto o vicino ad una parete..
qualcosa di indefinito che mi vede..
forse sugestione perchè accaldato..
o l’ancestrale sensazione di essere osservato..
spesso il mio pensiero cercando l’infinito..
altre realtà e dimensioni mi appaiono ad un dito..
o quando al cielo ho chiesto aiuto..
con episodi ai confini delle percezioni e dell’udito..
mentre non dormivo ma sopito..
asttraversar le porte dell’inconscio era un rito..
in quegli istanti che dalla veglia portano al sogno..
esser destati da una parete che vibra..
come quando ci dai un pugno..
la risacca in un orecchio come accostando conchiglia..
che a sentir meglio muta in respiro..
poi cuore che pulsa e oltre il mio si staglia..
lo stupore che nel panico mi attanaglia..
una notte poi due infine altre..
la paura sopraffatta da meraviglia..
che culmina in un risveglio improvviso..
ed una luce che mi abbaglia..
ho cercato di convicermi di un sogno..
ma la mia vista non sbaglia..
jackmax

5 novembre 2010 a 15:44
Non ho mai provato questa sensazione……non penso sia piacevole, un incubo direi…..potresti fare dei film horror……lasci davvero col fiato sospeso fino alla fine. Buon pomeriggio Max un abbraccio.
5 novembre 2010 a 16:57
Che bella Max caro…. sembra di viverlo quest’attimo di incubo forzato!
Sei un gran poeta amico mio!
Un bacione e dolce fine settimana caro