dodici note


Ho sognato musica navigando a vista negli amori, 


come un cieco che ne  è senza, sordo a  sirene ad incanti e apparenza..

Mente e cuore  armonia o dissonanza, nel dipingere note con un testo di sostanza, immaginando il cielo in una stanza..

Chino  ore inseguendo melodie, tra le


pause del quotidiano rumore, 
incorniciando suoni estranei alle note mie..

Perderle e trovarle in questo o quel cuore, per ricordarle nei tramonti del dolore, tra malinconia ed un si minore, mezzi bicchieri  e mozziconi spenti, a canticchiar tra i denti..

Il controsenso dei felici momenti; filari e vigneti squarciare grigie pareti, oltre spartiti e soprammobili di un piano  tu vedi..

Negli accordi e ricordi che ripeti, nella musa anonima che insegui, anni di esercizi e studi dentro le mura cui evadi o,  nella folla negli stadi..

Dodici note..

immensi oceani o placidi laghi..

fiabe cruente ,  docili draghi..

jackma

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