
..al largo nel mare..
con la terra a distanza..
quel che vedi ha poca importanza..
nel rumore del nemico che affronti col gladio..
tra polvere d’arena e urla da stadio..
poco importano gli anni di studio…
dei perduti affetti..
sempre dopo l’importanza ammetti..
elaborando il lutto malgrado i difetti..
insegui libertà ed omologazione dai presenti..
ti senti sincero e consapevole menti..
tra sfide e battaglie dove mostri i denti..
e spesso sei solo..
a terra o lontano dal suolo..
tra evoluzione e coerenza ostaggio di un ruolo..
cercando vecchi tramonti ..
oltre i traguardi di nuovi orizzonti..
frustrato da un tempo con cui sempre fai i conti..
…..piccolo umano..
telecomando e divano..
mentre affronti onde del destino..
sembra strano..l’insegnamento divino..
da un seme vedi nascere un pino..
scettico malgrado curioso..
quantunque invecchi..
rimani bambino
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This entry was posted on 18 gennaio 2012 at 16:32 and is filed under Books, ripro-post with tags poesia, rime mie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.
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26 marzo 2011 a 19:40
Si è così…..si và avanti, si dovrebbe imparare, ma non succede sempre…. e sempre si rimarrà, per fortuna, un pò bambini. Buona serata Max e buona domenica.