
La tramontana che spazza via la pioggia..
nuvole rosse all’orizzonte dalla strana foggia..
nel cielo terso che all’imbrunire ineeggia..
l’ultimo pensiero scavalca i tetti oltre le antenne..
dove il gabbiano si appoggia..
tra i rumori del silenzio della gente che viaggia..
in questo freddo secco sogno una spiaggia,,
questa fuga da qui e dal tempo..
che covo al caldo come una chioccia..
pensiero..
che l’inverno scaccia..
assieme noia e quel senso di uggia..
sono favole antiche che mente vaneggia..
mentre cala quel buio che uscire scoraggia..
luna..
che su tutto splende e campeggia..
tutto coperto tranne la faccia..
nell respiro fumoso del Natale che aleggia..
..è già Dicembre..
..mannaggia..
jackmax
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This entry was posted on 2 dicembre 2012 at 02:30 and is filed under Books with tags COME ERAVAMO, dicembre, libero pensiero, rime mie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.
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1 gennaio 2013 a 02:24
Un caldo abbraccio dalla mia anima alla tua.
Sereno 2013, occhibelli.
B.