“liberi”
..liberi..
ma liberi di cosa..
di correre scalzi su un prato fiorito???
o comportarsi bene ..
senza qualcuno che ti punti un dito..
liberi di sentirsi tali..
ma con pregiudizi che sembrano immortali..
liberi vorremmo essere..
o immaginiamo di esistere..
ma la libertà propria finisce dove l’altrui inizia..
dunque nelle frequentazioni è quasi fittizia..
sei libero davvero quando sei solo..
quando anche fermo il tuo pensiero spicca un volo..
abbiamo combattuto millenni..
speso guerre e sangue per ideale e non dilemmi…
per poi da schiavitù varie non esser indenni..
perdiamo libertà in un “ti amo” o in amicizia..
che poi c’è sempre chi ti accusa di egoismo o di furbizia..
in realtà fratellanza ed amore ci rendono liberi..
quando li scindiamo in fiumi e rivoli..
che dal cuore partono ed arrivano senza pericoli…
la libertà è una percezione un inganno..
come la percezione di un amore…
da chi è distante miglia o un anno..
quanti sono schiavi credendosi liberi…
e non lo sanno..
jackmax

4 ottobre 2010 a 11:23
Non esiste la libertà ……abbiamo un sacco di catene e, come dici anche tu, spesso non ce ne rendiamo conto…
Si comincia dal DNA, poi dall’educazione ricevuta dai genitori e dall’ambiente che ci procura un “copione” che viene stabilito nei primi anni di vita…..poi anche gli affetti spesso ci incatenano creando un senso di responsabilità ….e poi tante altre cose….. ben detto Jackmax…..siamo schiavi senza saperlo!