
..potessi dipingere l’animo..
descriverlo..
trovarne un sinonimo..
scoprirne la formula..
l’essenza in un atomo..
curioso..
da sembrar stupido..
perché’ di risposte son avido..
il mio cuore impavido..
un affollato deserto mai arido..
scolpisco il sogno nel suo onirico..
oltre il tempo normale ed atmosferico..
forma e sostanza ..
tra rime in bilico..
ed il concetto in cui scivolo..
pentagrammi d’amori..
in cui le note son cuori..
anime che a volte..
rimangono fuori..
melodie senza suoni ne colori..
presi dalla nostalgia di antichi sapori..
orbi dell’eros dentro e fuori..
assordati da quotidiani rumori e dal resto…
ora lascio fuori tutto questo..
varco i cancelli di un giardino fresco..
dove ogni stimolo è un pretesto..
dove è sempre l’alba e mattino presto..
il sole filtra tra i rami di un pesco..
un ruscello risale una fontana di ricordi..
un orologio segna un tempo che mai scordi..
la felicità che la musica sa donare a i sordi..
un buio rotto da una folla di sguardi..
una corsa contro il tempo ed i suoi ritardi..
un viale alberato..
pieno di cose che avevo scordato..
una spiaggia di ghiaia..
un cane che abbaia..
una cima montana..
ed una gran luna piena..
io li ed in terza persona..
vivo eppur mi vedo fuori..
mentre corro in un prato di fiori…
viaggio tra luci e sapori..
stelle che diventan bolle..
arcobaleni nell’aria spalancano celle..
evadono ..
poi li insegui ma fuggono..
cuor che si amano..
liberi e felicemente lontani..
ma per un secondo ….
nelle tue mani..
jackmax









