…Come ogni anno dopo un cammino lento..
varco le soglie del magazzino del tempo..
fuori anonimo casolare..
dentro fonte di meraviglie e stupore..
meridiane proiettano ombre di ogni colore..
clessidre di ogni foggia segnano giorni ed ore..
pendoli orologi e lancette dall’inconfondibile rumore..
tutto scorre e tutto gira..
ogni oggetto sembra aver propria vita..
al rintocco di un metronomo un piano suona senza dita..
procedo tra ingranaggi e meccanismi come a una gita..
non vedo pareti ne confini questa stanza è infinita..
lo spazio funzione del tempo ..
e qui c’è tutto quello del mondo..
inesorabile e lento..
malgrado il fuori procede dentro..
pulsa come il cuore che sento..
accellera come sabbia di clessidra al centro..
sedimenta ricordi come cerchi di un tronco reciso..
proiettando sogni di un momento preciso..
avvertiamo il tempo in quel sorriso..
come solco degli anni nel viso..
data o numero impresso o inciso..
dalla nostra parte …oppure inviso..
come un gioco cattivo che ci fà storcere il naso..
ne vorremmo il segreto come di pandora il vaso..
oggi ho tutto il tempo del mondo..
procedo trà sfere e contrappesi..
e come sempre..
non ci fò caso..
jackmax










