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argentario

Posted in Books, ripro-post with tags , , on 13 marzo 2011 by jackmax

luci ombre isole distanti…

il mare ed i lontani orizzonti…

una strada selvaggia e la vegetazione ai bordi..

 

la voglia d’avventura con cui pareggiare i conti..

insanabile spinta che  trà i sogni getta ponti….

 

in quel  viaggio  mai come adesso..

intravvedo la ricerca di amore e sesso..

nella fuga di un uomo inseguito da se stesso..

 

dal suo passato che riaffiora ad ogni passo..

e da un presente di cui solo l’anima è in possesso..

 

fra’ squarci di futuro e cerchi di sole  …

..trà cieli di gesso..

 

ancor mi avventuro e nel brivido esploro…

il profumo di libertà oltre il tempo e lavoro..

spoglio di ogni giudizio e altrui deploro..

 

abbandonati sentieri lastricati d’oro..

eppur dimentiche strade..

percorro incoscente e di tutto m’innamoro..

 

e in tre spazzi di sole su un mare scuro..

annego i miei dubbi di eterno insicuro..

e in quel  tramonto ..

l’alba di un sogno puro..

 

jackmax

 

il tuo ruggito

Posted in Books, ripro-post with tags , , , , on 21 febbraio 2011 by jackmax

le tue notti hanno conosciuto studi ..lavoro..feste..
infine i draghi con tre teste..
 
oggi una nuova luna  a schiuderti il sole..
per specchiarti nel segno che non ha età né  parole..
 
che ti festeggia alla porta..
dona coraggio e ti fa disinvolta..
 
che ti schiude scenari e taluni ne oscura..
dietro il traguardo oltre la cura..
 
nel sorriso ed il passo  ti rende sicura..
nuova e più folta capigliatura..
 
l’estate il tuo trono..
la tua era…
 
saprà donarti la scoperta ed il nuovo..
cancellerà l’inutile tenendo il buono..
andrai laddove sarai inseguita..
 
dove tu stessa da sempre pettini i sogni…
quella favola infinita..
nei capelli..
 
tra le dita..
 
jackmax

..boh..

Posted in my book with tags on 5 novembre 2010 by jackmax

 
 
Nei riflessi accecanti di un sole di agosto..
nelle oscurità piu tetre che conosco..
 
mi sei accanto in ogni posto..
 
non sò chi  o quanti siete..
ma  avverto questo come la fame o la sete..
 
dal soffitto o vicino ad una parete..
qualcosa di indefinito che mi vede..
 
forse   sugestione perchè accaldato..
o l’ancestrale sensazione di essere osservato..
 
spesso il mio pensiero cercando l’infinito..
altre realtà e dimensioni mi appaiono ad un dito..
 
o quando al cielo ho chiesto aiuto..
con episodi ai confini delle percezioni  e dell’udito..
 
mentre non dormivo ma sopito..
asttraversar le porte dell’inconscio era un rito..
 
in quegli istanti che dalla veglia portano al sogno..
esser destati da una parete che vibra..
come quando ci dai un pugno..
 
la risacca in un orecchio come accostando conchiglia..
che a sentir meglio muta in respiro..
poi cuore che pulsa e oltre il mio si staglia..
 
lo stupore che nel panico mi attanaglia..
 
una  notte  poi due infine altre..
la paura sopraffatta da meraviglia..
 
che culmina in un risveglio improvviso..
ed una luce che mi abbaglia..
 
ho cercato di convicermi di un sogno..
 
ma la mia vista non sbaglia..
 
jackmax
 
 

(ascensore)

Posted in my book with tags on 5 novembre 2010 by jackmax

 

..E’ un atmosfera rarefatta e surreale..

i primi raggi di sole dipingono foschia e brina di un giallo speciale..

che sfuma sui lampioni ancora accesi nel viale..

 

sono cose belle ma usuali ..

dunque niente di speciale..

infatti le noto distratto ..

senza fermarmi per guardare..

 

eppure si traducono in versi come fosse cosa normale..

 

è più forte di me e del mio innato stupore..

ascoltare la mente tradurre vista e pensiero in parole..

così il pensiero torna alle origini del tutto con candore..

 

..ricordo..

 

la prima volta fù in ascensore..

no..

..non vi parlo dell’amore..

 

anche  se or che ben rammento ..

il primo bacio fu un bel momento.. ..

 

spezzò l’imbarazo di leggere assieme..

“portata massima quattro persone”..

e galeotta fù qella cabina piena di passione..

 

ma l’episodio è un altrro..

 

un giorno qualunque ..

ma in cui il destino ti  tende tranelli..

esco di casa   tra pensieri brutti e belli..

e dell’ascensore apro sportelli..

 

chiudo spingo terra e mi perdo nelle scritte  a pennarelli..

 

mi aspettano i soliti amici..

sempre quelli..

 

il frigo è vuoto come lo stomaco e niente sui fornelli..

mi specchio passando le dita tra i capelli..

 

d’un tratto il buio ..

sridio di argani  funi e carrelli..

un black out annunciato  ed ora qui fermo tra i piani..

 

..ne ricordo anche i cartelli..

 

premo l’allarme ..

 tacciono i campanelli..

 

il telefono senza segnale..

rende imposibile mandare appelli..

 

il  verde display dipinge  il mio volto torbido ed oscuro..

sembro un personaggio del signore degli anelli..

 

la situazione è grottesca immagino dame ..

.. vecchi castelli..

 

poi la mente và ad un vecchio film con Sordi e la Sandrelli..

“quelle strane occasioni”..

 

ma qui siamo io ed un vecchio portaombrelli..

ci vorrebbero arnesi ..

pinze e martelli..

 

il telefono è di quelli di un tempo..

niente musica video o giochi belli..

 

i pensieri si susseguono come se invece di uno..

avessi cento cervelli..

 

così comincio a pigiare sui tasti veloce coi polpastrelli..

nascono frasi che volano sulle ali di uccelli..

 

si incastrano rime spontanee manco fossi Trilussa o il Belli..

scrivo del tutto e del niente ,,

getto i pensieri come vecchi fardelli..

 

e come  fossero accordi le rime..

li ascolto riflettersi come echi tra vetrine..

 

li cambio mi fermo ..

 riparto  e le metto a tempo..

le mie dita veloci come il vento

 

descrivo la solitudine ed il buio..

 

ed in questa gabbia tra il cemento..

mi passa il nervoso e torno contento…

 

ma ecco  luce  e rumore..

 

d’improvviso mi muovo..

come dopo il fulmine arriva il tuono..

 

salvo il messaggio mi sgranchisco dandomi un contegno..

erano le ultime ore di un maggio ormai giugno..

 

è sembranto un momento ..

ma son passate ore..

esco e mi sento diverso tra la vita ed il suo rumore..

 

“ma dove vado a quest’ora?”..

 

mi chiedo tornando normale..

 

ho già avuto la mia serata eccezionale..

così tiro fuori il cellulare..

 

rileggo tutto come fosse un libro o un giornale..

 

la vita mi ha insegnato che niente  mai..

è tale e quale..

ora salgo a casa….

 

 

….ma prendo le scale…

 

jackmax

SPENGI TUTTO!

Posted in my book with tags , , on 4 novembre 2010 by jackmax

  
LIBERI..
MA SCHIAVI..
  
IN TASCA IL MONDO D’OGGI..
E DEI NOSTRI AVI..
  
SEI OVUNQUE IN CONNESSIONE..
TELECAMERE..IN OGNI POSTAZIONE..
  
SEI OSSERVATO DA CHI GIUSTO LO RITIENE..
 CABLATO TRACCIATO..HAI CATENE..
  
 IN COMUNITY COL MONDO OVUNQUE E DA BAMBINO..
ANCHE SULLA VETTA DEL CERVINO…
  
……MA IGNORI IL NOME DEL TUO VICINO……
  
GLI ANNUISCI IN ASCENSORE..
E   CON SCONOSCIUTI CHATTI ORE..
 
MAI SOLO ..TI BASTA UN TASTO..
NEANCHE L’OMBRA DI UN PRETESTO..
 
E NAVIGHI COME VESPUCCI..
TI FAI I TUOI E GLI ALTRUI AFFARUCCI..
 
SCARICHI E DEDICHI..
GIUDICHI
..PREDICHI..
 
MUSICA ..FOTO T..ELEFONO.. FAX ..RADIO E TV…
DI TUTTO E DI PIU’..
 
LA RETE  COME UN GOAL DELLA TUA SQUADRA….
MA COME PESCE NE SEI PREDA..
 
QUESTO TI FREGA..ALTRO CHE FUGA..
 
SEI UN PUNTINO CHE BRILLA..
ANCHE  NEL NULLA E SIN DALLA CULLA..
 
SEI SERIE DI ZERO E DI UNO..
 
UN NESSUNO..
 
MA INTERESSI A QUALCUNO..
 
E ALLORA DAI SPEGNI TUTTO..
TOGLI BATTERIA..
 
SPEZZA LE CATENE A QUESTA OSCURA STRATEGIA..
 
TORNA LIBERO E INVISIBILE..
                                                                                          NON SEI FESSO..SOLO SCONNESSO..
 
E’ IL PRIMO PASSO..
NELLO STAGNO TIRA IL  SASSO..
AFFINCHè TUTTI UN GIORNO..
 
SCEGLIETE VOI QUANDO..
 
SIANO LIBERI..IRREPERIBILI..
 
 
“L’AGOGNATA SCONNESSIONE”
 
MA RICORDATE PRIMA DI QUESTA PRIGIONE???
 
 
 
..appuntamenti presi prima..
 
il telefono?
…una cabina..
 
esci parli e chiedi..
non hai sorta di problemi..
 
fai comitiva..
citofoni ai portoni..
parli con gli umani..
quel beato giorno..
 
tv consolle satellite e radio..
chiuse a chiave dentro armadio..
 
necessaria involuzione..
quotidiana rivoluzione…
 
altro che notte bianca..
 
 
basta togliere corrente e la gente sbianca??
 
illuminare??
bastano candele..
 
scrivere su carta dipingere su tele..
tutto a gonfie vele..
 
ventiquqattr’ore di autentico batticuore..
un giorno di amore reale..
 
per ricordare chi eravamo..
 
 
prima che tutto..…ci scappasse di mano…
 
JACKMAX

gli anni dell’anima

Posted in my book with tags , , , on 4 novembre 2010 by jackmax

…Rimembro a fatica ben poco..

una brezza…..

il bello passato vissuto o scordato…

cuor nostro  più storia  che memoria…..

Animo saggio..

degli anni non fà conteggio…

ed è peggio…

Passato e presente non cambiano niente….

..uguale è la mente..

che giovan si sente nè cuore gli mente…

Tale e quale..

è irreale .. persino immorale…

malgrado umano è immortale….

fà strano ma è uguale…..

Nell’animo c’è indefinita età fissa…

che col tempo non passa……

la raggiungi e poi resta…

Fin la fine dei giorni ora e allora confondi..

 quadri dentro e fuor tondi..

ma in cuor tuo ti chiedi e rispondi….

se corpo e mente sfuggon l’ora presente..

l‘animo invece eterno ventenne..

mai muore..

..E’ PERENNE…

 

JACKMAX

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