Archivio per poesia

TRASTEVERINO PALINSESTO

Posted in Books with tags , , , , , on 1 agosto 2014 by jackmax

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…LO SENTI..
 
E’ MATTINA PRESTO..
C’E’ IL SOLE ..FA’ FRESCO..
E’ LA LUNA DI MAGGIO CHE FA’ IL SOLE DI AGOSTO…
 
CREA L’UVA E POI IL MOSTO…
QUI IN CITTA’ POI… FA IL RESTO…
UN CIELO AZZURRO E TERSO…
 
NEL SILENZIO DI UN POPOLO SOMMERSO…    DI CHI E RIMASTO…
LE CICALE E IL LORO VERSO…
 
LA VECCHIETA CON LE SPORTE…FERMA AL FRESCO…
LA COLAZIONE AL BAR DIMENTICANDO IL RESTO…
 

LA LUCE   DIVERSA NEL VICOLO MESTO …
NEL MERCATO COL  SUO CONTESTO..
 PANNI STESSI ALLA FINESTRA…
 
I PICCIONI DAVANTI IL FORNO FANNO  FESTA…
SU RESTI DI PANE E FARINA FRESCA
 
IL RANDAGIO CON L’OSSO DI PROSCIUTTO…
IL BARBONE SUL GIACIGLIO DI CARTONE CHE DORME …
UBRIACO E DISTRUTTO…
 
LA TURISTA DIVERTITA…
CHE FOTOGRAFA TUTTO..
LA CANICOLA E LA SETE…
 
SONO SCORCI DI UN PRESEPE…
STELLE CADENTI PER COMETE…
PENSIONATI ALL’OMBRA DI UNA SIEPE…
UNA BOTIGLIA DI BIRRA ED UN BICCHIERE…
SU UNA MACCHINA SENZA PORTIERE…
 
MOZZICONI NEI TOMBINI…
I RESTI  DELLA NOTTE…NEI SAN PIETRINI…
 
 LAVORANO E FUMANO GLI ULTIMI ARTIGIANI….
SAPIENTI E NODOSE MANI INTARSIANO …
TRA CHIACCHIERE DI SFACCENDATI CORTIGIANI…
 
GATTI IN MACELLERIA…
E GABBIANI IN PESCHERIA…
UN APE TUTTO ATTORNO GIRA…
C’è PROFUMO IN QUEST’ ARIA..
 
AL SOLE BASSO MA FORTE…
LA LUNA VISIBILE FA LA CORTE…
 
AL BAR CORNETTI E  TORTE…
CHI TORNA DA UNA CORSA E BEVE LATTE…
 
DUE PUNK A BESTIA FANNO A BOTTE…
 
VETRI …. BOTTIGLIE ROTTE…
 
MANCANO I RE MAGI…
MA NON L’OLEZZO DI PASTA E CECI…
 
ODORI E PUZZA SI CONTENDONO LA PIAZZA…
 
E MENTRE LONTANO UN PIANO  SUONA…
LEGGO LA CRONACA DE ROMA…
IO E IL MIO CANE A SPASSO ..OSSERVIAMO TUTTO…
 
QUELLO CHE HO DESCRITTO ED IL RESTO..
…IL NOSTRO TRASTEVERINO ESTIVO ..
 
PALINSESTO…
 
JACKMAX

IlCaliffo..

Posted in Books with tags , , , , , on 2 marzo 2014 by jackmax

.. 

GRANDE PAROLIERE E MUSICISTA..
ISTRIONE E MAESTRO DI VITA..
ARTISTA INDISCUTIBILE E UOMO DISCUSSO..
CONTROVERSO MA COERENTE E CONTROCORRENTE..
UNA DEDICA AI SUOI TESTI..AUTENTICHE POESIE..
ALLE SUE MUSICHE NON DA MENO..
E PERCHE NO..ALL’UOMO CHE C’E’ DIETRO TUTTO QUESTO…
  
..HO GODUTO..E ANCHE SPRECATO..
MILLE SOGNI HO VISSUTO..PERCHE OGNUNO HO INSEGUITO..
COME UNBAMBINO CHE  RINCORRE  BOLLE..
HO CANTATO DA SOLO E PER GRANDI FOLLE..
HO CONDIVISO DONNE…DENARI E DROGHE..
..HO AFFRONTATO LE TOGHE..LA CELLA..
..DORMITO SULLE DURE DOGHE..
COSE DA RIMPIANGERE….POCHE..
HO CONOSCIUTO LA STRADA DELLA VITA E DEL SUCCESSO…
L’INVIDIOSO..IL FESSO..
GETTARMI I SOGNI IN FONDO AL CESSO…
E RIMANER ME STESSO…
MI SON DATO….E TANTO HO AVUTO..
PER QUALCUNO SONO UN MITO..
TANTI MI HAN PUNTATO IL DITO…
..QUANTE DONNE HO SFINITO..
TALVOLTA HO TRADITO..
MA MAI…UN AMICO..
HO VISSUTO E SCRITTO..
PAROLE E MUSICA NEL MIO ALAMBICCO…
MONOLOGHI..CANZONI E TESTI..
E NON SAPE’ A CHI DA’ I RESTI..
..POETA ..M’HANNO DETTO..
UN PO’ GAGLIOFFO ..UN PO’ CALIFFO..
PIRATA…SIGNORE..
CON BIONDE E CON MORE..
ANCHE IN ALBERGO AD ORE..
UN SORRISO CHE PARLA AL CUORE..
HO FIUTATO E..RIFIUTATO RIGHE..
SOPRA LORO MI COLLOCO E TRA’ LORO..VADO LETTO..
SONO UN GUERRIERO STANCO..
CORRO…
PARLO IN FACCIA..
A VOLTE ARRANCO..
DI NOME E DI FATTO..
SON SINCERO…
 
..FRANCO..
 
jackmax
  
 

m’ber tuffo..

Posted in Books with tags , , , , on 23 febbraio 2014 by jackmax

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 … prima der traffico…

…dè tutte ste’ machine n’centro..

n’antra città era questa.. penzo convinto…

seduto a n’osteria che me dà no spunto..

..de sta roma antica, indove nasco…

è tutto come n’quer dipinto antico appeso ar muro..

mentre che cor pane ce scarpetto l’unto…

 così, come ner sugo annaspo …

in’quer tevere dipinto … ce ricasco..

ce vago..

solitario..quasi abbandonato..

sò r’padrone d’ogni vicolo a caccia dè m’pretesto..

de solito m’arzo ..pago..e nun protesto..

ma nno oggi ..c’he ancora presto..

..immerso in quer contesto..

m’è pare giusto lascià pure lo resto..

sarà la gioia dè sentisse parte dè stà storia..

inventasse artista e propagà memoria..

spiega’ a dù stranieri che stanno a fà bardoria..

..d’usà er dialetto dimentico..

ormai nà gloria..

..e er sampietrino antico..

che balordi e foresti calpestano ignari ..nell’incuria..

c’hè ppoi n’do li preti  ingrassano …la santa curia..

ora com’allora…. st’osteria n’do penzo e magno..

da’ le piastrelle tristi ..ar soffitto dè legno..

m’ellude de n’monno antico ner cardo e ummido  giugno..

..così perdennome nen quadro e nè stà vita..

dove spesso  sbatto er grugno..

m’emmagino er presente come li cerchi de nò stagno..

indò ce tiri i sassi pè smove l’aqque..

credenno ancora nè l’amicizia che n’tempo naqque..

rivedo li percorsi dè nà vita in tutte le sue tappe..

è difficile dà spiegà …è m’pensiero vagabbonno..

libbero dè girà… senz’obblighi nè mappe..

..attimi dove er tempo è tuo… e no dell’ore..

e n’ciai bisogno de chiede all’oste er vino .. perchè a dàttelo è r’dottore…

ascorta quanto vago libbero n’quer quadro…

tra  vicoli buji e odor dè forni..

giusto n’seconno .. pochi istanti..

perché sò che tu tempo n’grato scori..

…e mai ritorni..

..n’attimo dico..mica giorni..

..eppuro seduto n’quer tavolo stasera..

cor brusio dè cucine er profumo de sughi e carni…..

mè chiusi nè st’immagine senza badà ar primo e  li contorni..

nà stronzata in’fonno..

..un monumento..er fiume..

er riverbero dè sole su  porfidi e marmi..

..che pareva n’mare ar tramonto..

ner più bello de stì giorni…

…ora m’arzo felice..

e illuso de stà vita pago er conto..

è m’ber momento..

la panza piena e l’animo contento..

..poi dice che nun sè vive pè magnà sortanto..

ripenzo ar pittore che all’oste jebbe a lassà quer ber dipinto…..

..magara p’annà a pari dè n’conto o ddue che c’iaveva a buffo…

e l’artri…che comme me….

..n’quer tevere dipinto…

 c’ianno appena fatto n’ tuffo..

jackmax

consapevolezza dell’essere

Posted in Books, ripro-post with tags , on 20 gennaio 2014 by jackmax

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…Domenica di peccatori assolti da messa:..

tra banchi di fiera in mezzo la ressa. …

Volti curiosi e atmosfera gioiosa …d’un tratto cessa..

nello sguardo al disabile che passa..

…e ti senti ricco e fortunato.

Vedi i tuoi problemi polvere al sole  da una finestra..

poesia tace nel silenzio che notte fa strada..

l’ambizione tradita e la cosa vissuta nel presente che muta …

calpestando quei sogni che tu credi vita..

è un anima dai sensi rapita che si sveglia al primo schiocco di dita…

Rifletto in questa notte bagnata che il giorno passato… è una gita..

a tratti vissuta , altre sfiorata ..

tra  alba passata e notte sfiorita …

c’è un cielo che piange su un idea appena avuta..

è la forza dell’essere che ci vede resistere..

..attimo d’assoluto..

…nella consapevolezza d’esistere..

jackmax

ad un passo da me stesso

Posted in Books with tags , , , , , on 1 dicembre 2013 by jackmax

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…Ho viaggiato in questo mondo e nel sogno..

inseguendo il bello ho cercato i tuoi occhi dentro il tempo..


frugando in ogni amore e cavalcandone il vento..

sentimenti senza epoche nè spazio..

pagando sempre il giusto dazio..

solcato oceani e attraversato deserti in un lampo..

anche solo per vederti..

costeggiando solitudine ed abitudine..

nell’illusione di averti..

sorrido contento ingannato dal tempo..

mai un lamento..

quante porte ho chiuso o aperto..

sempre sicuro , ma mai certo..

il mio cuore?

..dentro un concerto….

e quante cose in solitudine ho scoperto..

cammino, a volte corro e quasi mai siedo..

ascolto..

credo e poco chiedo..

astuto quanto fesso..

fossi mare sarei mosso..

rido e scherzo quando posso..

per un niente son commosso..

sempre diverso..

eppur lo stesso..

mi emoziono e divento rosso..

come il vino..

condivido gioia e fiasco..

cado spesso e mi rialzo..

caparbio e indefesso..

nel mio viaggio miglia..

a volte un solo passo…

come tutti..

alla ricerca di me stesso..

jackmax

uniche orme

Posted in Books with tags , , , on 6 settembre 2013 by jackmax

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.Ascolto i miei pensieri lambire mura e genti in  queste vecchie strade…

Riflettono su sorrisi anonimi e volti tristi…

Oppur su vicoli deserti e vecchi infissi…

 

…Guidando i miei passi…

Senza un dove ne futuri da noi o qualcuno imposti…

 

Pertanto leggeri e liberi… mai mesti…

Calpestano selciati antichi e sconnessi…

 

Dipingono chiome anonime in bionde messi…

Accarezzano spighe a ricordar sogni in cui scommessi…

 

Così  riascolto quel che spesso dissi…

L’eco di parole farsi versi…

 

Nel rilegger poi un passato dai futuri diversi…

Raccontano a quell’io che parla a noi stessi…

 

Quando ci si ritrova sentendosi persi…

Ora e allora ancor clamore …o gloria dei fessi…

 

Come autori in scena improvvisiamo testi…

Senza maschere ne ruoli in quel teatro chiamato vita…

 

Palcoscenico e costumi ormai dismessi…

Puro pensiero siamo…oltre istinto e riflessi…

 

…Parole al vento…

..che raramente scrivi..parole, ricordi..versi..

 

 

Unica vera orma…

dei tuoi passi…

jackmax

 

 

 

 

 

 

 

 

 

contadini urbani

Posted in Books with tags , , , , on 4 settembre 2013 by jackmax

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E’ una notte dove il sonno non vince la veglia..

luna piena riempie cielo e una citta’ spoglia..

mentre il pensiero insegue i sogni di cui ho voglia..

 

uno su tutti si staglia…

 

scavalca l’inquietudine  che vince la noia..

in una flebile fiamma di gioia..

che divampa ed arde come fuoco di paglia…

 

trasporta  la mente verso suggestioni e scenari..

 

evoca  poesia e luoghi lontani..

introspezione sprofonda come me..

tra cuscini e divani….

anni luce distante da versi forbiti e strani….

dunque lontana da arbusti e pargolette mani..

si nutre di contesti urbani..

 

insegue l’eco del latrare di cani..

perdendosi in scie di alti aeroplani..

 

sboccia come su balconi i tulipani..

dove quell’oggi ormai ieri..

 

…è già domani..

 

mi astrae dalle sicurezze che noi umani..

usiamo come rifugio in calde stagioni..

la nostalgia è un lampo amplificto dai tuoni..

 

in quelle prime gocce a bagnar vendemmia..

beatitudine e pace come  dopo una guerra

tra filari spogli ed odore di terra..

..ormai contadini…

 

danziamo scalzi sui raspi nei tini..

e tra musiche antiche e l’effluvio dei vini..

quelle botti una vasca…

 

e noi..delfini..

 

jackmax

..ma che ne sai..

Posted in Books, dialetto with tags , , , , , , on 9 luglio 2013 by jackmax

AN4

Dice…”Sò na Guida”….

Ma guardete n’po , ma nun te vedi?
E te lo dico scanzonato cor tono bonario :in mano ciai la mappa e carpesti sto serciato millenario…
te credi da n’segnacce storia e monumenti a noantri …
.comme na maestra co l’abbecedario.. …robba Che te sei letto du righe su wikipedia e quanno che t’avventuri a fa’ r’cicerone…
..te senti Cesare e fai na commedia ..
vie’ qua damme retta ..bevite n’goccio e piate na sedia..
ascorta sti quattro vecchi nati ne sta via ..che ancora combattono l’acciacchi rievocanno li bei tempi intrisi de nostalgia…
..ce potrai scopri saggezze e stronzate da osteria.. ma li ricordi loro parteno dar dopoguera n’fino a garibbardi e la breccola de porta pia..
e indove l’occhi loro nun ariveno.. se mischieno co li racconti der nonno o de na vecchia zia..
..lo vedo.. Gia te sei perso  ne li racconti.. tra la spina de borgo.. durante la demolizione..
e poi ancora ..li fori e l’alessandrino ..sbracati dar piccone spietato e assassino .
.voluto dar puzzone p’allarga’ la prospettiva e rivanga’ l’impero..
Che quello nun fecero li barbari e li francesi ..sventrorno er duce dopo ..e prima li piemontesi..
..e la Roma de na vorta ormai… poi vedella solo ne le ‘ncisioni der vasi..o piranesi..e li romani,..
.. quell veri..n’pugno de sopravvissuti..indolenti e bonaccioni… Ma m’puniti…perche nun chinorno er capo ..manco di fronte ar papa e li Borboni..
e che mai se so aresi.
.Impara a cavarca’ qu’orgojo quanno carpesti sti serciati..
Che sotto du metri de Tera ancora c’e la rena n’trisa der sangue de li valorosi de Mille e na guera..
Ascorta la malinconia der crepuscolo ..ora che r’sole tigne d’arancio er travertino de sta colonna austera..
e poi gira.. cammina..e godite er tramonto tra sti tetti e cupole ..mentre strilleno le rondini ch’e’ primavera ..e poi la Luna ..rotonna e piena ..
incornicia’ l’incanto der Profumo de stasera..ecco.. te vedo.. Ora ciai l’atteggiamento giusto..no come prima Che stavi a fa er saccente da du sordi..co’ quer cesso de straniera.. Impara ad ascorta’ li Muri.. L’urtimi testimoni de storia e civilta.. Sentili racconta’..un giorno Sarai anche tu come sti vecchi ar tavolo qua.

.tra n’quartino e na partita a scopa …pronti a sputa’ saggezze da tramanna’ .. In mentre la vita score Che pare n’mozzico .
..de sta Roma fatta de chi tira a campa’ ..i giuda e pietro e li finti amici Che te vonno infinocchia’ .
Poi In finale…a Casa hai da torna..
Pe sti vicoli ..a notte fonna.. Ascorta li pensieri tua Che puro ne lo sconforto piu cupo…quanno stai propio a Tera..no straccio ormai ..
na nullita.
.eppuro basta n’istante..n’guizzo d’orgojo .. E le stelle te n’coranano l’urtimo re..
.. De st’eterna citta..
jackmax

stacca la spina

Posted in Books with tags , on 9 luglio 2013 by jackmax

..L’auto lavata il giorno prima..

bagagli caricati alla rinfusa ma assemblati con cura certosina..

sveglia all’alba quando ancora non è mattina..

mettere in moto ed innestare la prima..

il fascino del viaggio una scalata..

 Non importa la cima.

.nell’agognata sensazione di staccare la spina..

soli o in compagnia inseguir se stessi e la perduta armonia..

andare finalmente via..

e macinar chilometri senza orari verso futura nostalgia.

.i silenzi incorniciano pensieri senza trama ..

i finestrini il panorama..

la città in specchi e testa ormai lontana..

le incognite e gli stimoli della meta strana..

quel sogno racchiuso nella fuga dalla vita quotidiana..

dove è poco un mese e infinita una settimana..

sentirsi animali che sole spinge fuori dalla tana..

 Cacciatori e preda d’emozioni inseguendo la melodia che suona..

distanti da tv pc e poltrona..

nuovi orizzonti cancellar passato e qualche persona..

fuori dall’introspezione che niente perdona..

nel cielo nuvole e lontano tuona..

la vacanza un fulmine che incendia l’anima selvaggia..

…e mai doma…

jakmax

finalmente terso

Posted in Books with tags , , , on 12 aprile 2013 by jackmax

Immagine

 

..non mi sforzo di apparire intelligente..
preferisco guardare un soffitto..a volte..
in mezzo ad altra gente..
a noiosi  discorsi..
di cui  non mi frega niente..
alzo occhi e spalle..
e mi allontano..
 
mi perdo nel volo di un gabbiano..
ed ancor piu su..
in quella bianca scia di un aeroplano..
niente mi eleva piu  del mio sguardo perso..
il mio pensiero dipinge l’universo..
 
oltre l’azzurro di un cielo ..
finalmente terso..
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