
..è un silenzio che mi sovrasta …
ogni cosa fuori e dentro sembra sfuggire e niente resta..
le parole ormai … agognata costa..
io circondato da quel mare dove niente si pesca..
eppur mai ho usato esca..
così quelle frasi cui un tempo riempivo una cesta..
sembran sparite come invitati quando finisce una festa…
è una pausa mesta..
la creatività ogni meccanismo innesca..
ma niente di bello sembra uscir dalla testa..
allora leggo oppur mi distraggo fendendo una ressa..
altrui righe o nei volti della massa..
facendo la spesa nella fila alla cassa..
o tra avventori di un bar o chi esce da messa..
rifletto che questo è un momento che passa..
scrivere un impulso…bisogno che mai cessa..
forse non basta l’abitudine o farsi le ossa..
creativita ed estro hanno quella pausa che non guasta..
dove il vecchio comprendi…
puoi rileggerlo e capir che forse rimandi…
ed in attesa del nuovo rispolveri e fai dei rammendi..
quanti pensieri divenuti parole mai scritte su carta..
oggi è il momento di cucirli assieme come farebbe una sarta..
per offrirli a lettori come fosse una torta..
dolce o salata ma ormai di una volta…
o forse…il momento della svolta…
tornerò tra cieli fioriti e l’ispirazione più alta…
quelle rime urbane tra selciati cui riaprire un varco..
una porta..
nostro malgrado siamo un popolo di poeti e navigatori…
prigionieri di una rete che ci immagina scrittori…
ma oltre gli schermi le parole vogliono carta ed inchiostro..
bianco e nero…colori..
…e nuovi lettori..
jackmax
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