
Archivio per rime mie
vago solitario..
Posted in Books with tags pensieri in rima, rime mie on 25 luglio 2016 by jackmax
Sedia Vuota
Posted in Books with tags father and son, jackmax, mio padre, parole mai dette, poesia, rime mie, sedia vuota on 10 ottobre 2015 by jackmax..Qui, dove guardavi distratto televisione, contando gocce e misurando la pressione, oggi siedo, con Identica postura e forse, stessa espressione, anche io in cerca di risposte, o solo ispirazione…
Fisso un punto mentre penso , gomito sul tavolo e mano sulla fronte, come te intorpidito da digestione ma “Guerriero senza età”, mai arreso a pantofole e pensione..
Così perdo lo sguardo tra finestre e persiane ed oltre il balcone fisso l’orizzonte…cercando una ragione…
E’ in quell’attenzione sfuocata che riscopro un altro te e malgrado liti ed incomprensione.. una inconfessata stima ed ammirazione.
Nel rammarico di oggi , il ricordo fa confusione.. tra rare e sporadiche intese e parole mai dette per sciocco orgoglio , prevaricando la mia , alla tua ragione.
Stessi caratteri noi o forse no, ma sempre opposta visione…
Ora invece, che ti parlo spesso e col sorriso , devo ammetterlo : avevi “stramaledettamente sempre ragione”.
Ogni giorno senza accorgermene, avvicino la mia alla tua visione, sei un faro tra queste nebbie di mediocrità terrena, una lama di sole tra passato sfuocato e tende di seta..
Sei eterna ambizione di inarrivabile meta.. mentre illuso cerco un quadrato che ruota
La vita è un mistero, una missione e l’età una stagione, un viaggio tra depressioni ed alta quota.
Ma oggi è il tuo giorno, tutto si ferma e ti aspetta...
…come la tua sedia vuota…
jackmax
il respiro del sole
Posted in Books with tags gioia, il respiro del sole, malinconia, rime mie, tramonto on 12 agosto 2014 by jackmax..Ormai questa sabbia più non brucia e mentre in piedi il riverbero del sole sembra siepe trà l’erbaccia, distanzio piedi , incrocio braccia..
Socchiudo gli occhi mentre ascolto l’ultima brezza ormai bonaccia, rossa come il sole è la mia faccia ed i pensieri miei, verso la notte, come navi in diverse rotte.
Mentre piano ‘orizzonte il sole inghiotte, l’ultimo raggio rinforza il vento, è folata di un momento, che bagna il volto dal sale e lo sgomento.
Lo chiamano “il respiro del sole”, quando si immerge e lentamente muore..
come muore il giorno mentre l’animo dal profondo smuove, ricordi e nostalgie sensazioni vecchie e sempre nuove..
La fine di un giorno come fosse un era, o quella dell’inverno aspettando primavera.
Malinconia che respiri e dentro irrompe, commuove.
Scava impietosa in quella voglia di cose nuove e come pianto di nuvole dentro tuoni e tempeste, alfine piove.
Dentro noi ed in questa terra, marte e venere amore e giove, dunque guerra.
Le nostre azioni frutti, bruciati a volte dall”effetto serra, sognando parigi e la sua pioggerella, londra, la nebbia d’oltremanica, l’inghilterra..
Poi ancora oltre gli orizzonti e vecchi sogni, sbiaditi tramonti dove in cielo gli aerei inseguono un elica..
Quella voglia mai sopita di ogni america, nella quale attingo per farmi una predica.
Questa vita mai piatta forse perchè la terra è sferica, ormai vecchie intuizioni umane miste ad aritmetica e la mia, una trasfigurazione ermetica.
l’imbrunire irrompe nel pensiero e mi riporta al reale, alla pratica e dei raggi e calore del sole ormai , solo la mia fronte sudata e madida.
Custodisco il respiro di un Dio che trattengo in me, come fosse …un segreto di Fatima.
jackmax
vetro
Posted in Books with tags libero pensiero, rime mie on 12 febbraio 2014 by jackmaxUn quadrifoglio, un amuleto, essere depositari di un segreto..
Guardare avanti e non voltarsi indietro o sognando avventure,
appoggiati ad un vetro..
Varco porte di ambizioni cui spesso, accedo dal retro ; quel fiume chiamato destino,
in cui scorri, od osservi dal greto.
Ove lambire amicizie, da rinnegar come Pietro…
Infrangendo così saldi principi, spinti da impietoso concreto..
Abbandono propri e altrui giudizi e chi mi parla dietro,
confido nell’istinto perduto, oltre le cose che vedo..,
Dove attingo energie, dono di angeli lontani dai credo,
emozioni che strenuamente inseguo, dispongo attorno … ed a lor cedo…
Magia o forse solo… regia, nel materializzar pensiero;
nell’influenzare azioni altrui , mentre comodamente siedo..
Come vampiro d’emozioni, nella scena m’improvviso o ingenuamente chiedo..
Spesso in disparte mi astraggo e penso, convogliando affinità con un dito….
ma funziona solo per gli altri, sennò sarei un mito..
Faccio e dico per chi poi, mai chiederei aiuto..
..e rifletto che è strano, la suggestione di un minuto…
Ognun di noi, nel potere di cui ignora l’acuto , crogiola vita stordito ,
o sol distratto da vista ed udito….sottovaluta i sensi lambendo infinito…
… quello che più gli era ambito…
l’attimo fuggente … nell’infinito presente spesso futuro, altre passato..
In questo adesso creduto infinito…
…ieri accadde quel che sol domani..
..avrò finalmente capito..
jackmax
contadini urbani
Posted in Books with tags concetti astratti, contadini, poesia, rime mie, vendemmia on 4 settembre 2013 by jackmaxE’ una notte dove il sonno non vince la veglia..
luna piena riempie cielo e una citta’ spoglia..
mentre il pensiero insegue i sogni di cui ho voglia..
uno su tutti si staglia…
scavalca l’inquietudine che vince la noia..
in una flebile fiamma di gioia..
che divampa ed arde come fuoco di paglia…
trasporta la mente verso suggestioni e scenari..
evoca poesia e luoghi lontani..
introspezione sprofonda come me..
tra cuscini e divani….
anni luce distante da versi forbiti e strani….
dunque lontana da arbusti e pargolette mani..
si nutre di contesti urbani..
insegue l’eco del latrare di cani..
perdendosi in scie di alti aeroplani..
sboccia come su balconi i tulipani..
dove quell’oggi ormai ieri..
…è già domani..
mi astrae dalle sicurezze che noi umani..
usiamo come rifugio in calde stagioni..
la nostalgia è un lampo amplificto dai tuoni..
in quelle prime gocce a bagnar vendemmia..
beatitudine e pace come dopo una guerra
tra filari spogli ed odore di terra..
..ormai contadini…
danziamo scalzi sui raspi nei tini..
e tra musiche antiche e l’effluvio dei vini..
quelle botti una vasca…
e noi..delfini..
jackmax
il profumo di un istante
Posted in Books with tags libero pensiero, poesia, rime mie on 10 gennaio 2013 by jackmaxniente come i profumi ci prende d’improvviso..
la primavera che esce dall’asfalto come nel vaso..
l’odore che di te rimane indelebile …
come lo sguardo del tuo viso..
ma l’eco dei sussurri tra specchi e legni..
le promesse d’amore senza pegni..
e gli sguardi oltre il confine dei nostri regni..
dove il tatto accende un fuoco che non spegni..
son sensi sminuiti al cospetto dell’olfatto..
come primavera esplodi in fiore e sei già frutto..
ti annuso e gusto e di te possiedo tutto..
anche tappassi orecchie e negli occhi prosciutto..
senza toccarti avrei di te un contorno esatto..
dimentico le forme tue tra cuscini e rose..
la musica e le mani che ti scolpiscono in belle pose..
le mie parole a scuotere passioni silenziose..
nell’ odore tuo che al mio si fonde..
intrecciandosi come incensi fumosi in onde..
essenza e spirito ormai avvinghiate fronde..
e in un lampo vertigine spaura gli occhi ..
……….il profumo di un istante……..
precipizi oltre la cima di un monte..
e tutto il resto..
……un lontano orizzonte…..
jackmax
è Dicembre
Posted in Books with tags COME ERAVAMO, dicembre, libero pensiero, rime mie on 2 dicembre 2012 by jackmax
La tramontana che spazza via la pioggia..
nuvole rosse all’orizzonte dalla strana foggia..
nel cielo terso che all’imbrunire ineeggia..
l’ultimo pensiero scavalca i tetti oltre le antenne..
dove il gabbiano si appoggia..
tra i rumori del silenzio della gente che viaggia..
in questo freddo secco sogno una spiaggia,,
questa fuga da qui e dal tempo..
che covo al caldo come una chioccia..
pensiero..
che l’inverno scaccia..
assieme noia e quel senso di uggia..
sono favole antiche che mente vaneggia..
mentre cala quel buio che uscire scoraggia..
luna..
che su tutto splende e campeggia..
tutto coperto tranne la faccia..
nell respiro fumoso del Natale che aleggia..
..è già Dicembre..
..mannaggia..
jackmax
Libertà
Posted in Books with tags età. anni. anima, rime mie on 25 novembre 2012 by jackmax
.liberi..
ma liberi di cosa..?
di correre scalzi su un prato fiorito???
o comportarsi bene ..
senza qualcuno che ti punti un dito..
liberi di sentirsi tali..
ma con pregiudizi che sembrano immortali..
liberi vorremmo essere..
o immaginiamo di esistere..
ma la libertà propria finisce dove l’altrui inizia..
dunque nelle frequentazioni è quasi fittizia..
sei libero davvero quando sei solo..
quando anche fermo ..il tuo pensiero spicca un volo..
abbiamo combattuto millenni..
speso guerre e sangue per ideali… e non dilemmi…
per poi da schiavitù varie non esser indenni..
perdiamo libertà in un “ti amo” o in amicizia..
che poi c’è sempre chi ti accusa di egoismo ..o di furbizia..
in realtà fratellanza ed amore ci rendono liberi..
quando li scindiamo in fiumi e rivoli..
che dal cuore partono ed arrivano senza pericoli…
Santi e Sindacalisti già lo sanno..
la libertà è una percezione… un inganno..
come la percezione di un amore…
da chi è distante miglia… o un anno..
..quanti sono schiavi credendosi liberi…
…e nemmeno lo sanno..
jackmax
Splenderemo ancora
Posted in Books with tags COME ERAVAMO, poesia, rime mie on 25 novembre 2012 by jackmax..SPLENDEREMO ANCORA.
RIFLETTENDO IN SPECCHI D’ACQUA ORGOGLIO ANTICO E NEL SORRISO FIERO, UN ALBA AMICA SPAZZAR RANCORI E SENTIERI IN PURGATORIO.
SOLI, EPPUR CONTESI OLTRE I CONFINI DEL NUOVO, TRA POCHI INCREDULI AL TRAGUARDO DEI PRESCELTI, NEL SENTIRSI ETERNI.
MERAVIGLIATI DELL’ATTIMO CHE VITA SVELA, NEI PASSATI INGANNI, ANCORA NOI; VOLTI INGENUI NEGLI INCONSAPEVOLI ANNI.
SCIOCCHI BAMBINI STUPITI DA UNA GITA,
TRA GLADIATORI ANTICHI, A SPRONAR CAVALLI NELLE ARENE DELLA SFIDA.
SANGUE E POLVERE NEI TRAGUARDI DELLA VITA, VIAGGIAR LEGGERI QUAND’ANCHE IL NECESSARIO è INUTILE.
DOVE ANCHE L’ULTIMO CATTIVO, ORMAI BUONO, AVRA STAGIONI SENZA INVERNI NE’ ALTRUI PERDONO.
E SPLENDEREMO ANCORA, COME LAMPO CUI NON SERVE FRAGORE……… NE’ TUONO.
JACKMAX










