..Romano, di nascita e nell’antico nome, nel gergo e per passione e più che Romano; Trasteverino, qui dicono, la lupa allattò Romolo e Remo..
Per questo ed altro la amo, appartengo alla notte, alla città, calpesto selciati un tempo rotte, luoghi di pugne e santità..
Mi perdo in un soffitto a volte e mischiandomi a nebbia e umidità, rivedo i fasti di una grande civiltà…
Un capitello accanto una botte, sotto ogni buca una cavità, una cantina che dipana in mille grotte, acquedotti e catacombe distrutte..
Laghetti e rifugi di guerra, sotto pochi metri di terra…
C’è una roma sommersa che vive al chiuso come una serra, dove attingo radici nentre bevo una birra..
Come occhi di coccodrillo che a pelo si erge, sotto quel che ancora ne emerge, il mio animo si dipinge, oltre tempo e spazio fantasia spinge..
Col sole che ride o un cielo che piange, di rosso e di giallo il mio cuore..
..sempre si tinge..
jackmax












