La realtà, il pensiero, gli eventi naturali ed il mistero..
L’astrazione a sogno oltre il vero, che convivono e nutrono ogni animo sincero, nello sciocco pregiudizio che limita ed imprigiona; vanifica i colori dell’essenza…assoggettandoli al nero..
Che sorriso buca, a rischiarar tenebre e paludi nel sentiero, cosa e momento giusti, nostro arbitrio e destriero..
Nell’indomabile galoppo o docile trotto austero, meccanismi indotti quando esperienza sedimenta istinto o nelle retrovie e al fronte da vincitore o vinto..In quel piccolo mondo antico ormai estinto..
Ancor combattere l’aspra pugna che ti vuole convinto, quell’altalena dei sensi nel clamore che insegue silenzio; versi astratti e pennellate a colorarne un senso..
Suoni nuovi e sciocche frasi future, nei giardino del tempo, in quel tuono ormai lampo; rossa brace sopravvive ad un camino spento..incendiato o zittito dal vento..
Schiavo di un fuoco che divampa e vita inghiotte, quando l’infinito ipnotizza un momento, eppur c’è fiamma che spegne il tormento..